Brusaporto Retrocomputing Edizione 2012

Al mio primo post su Retrocampus, mi presento con il resoconto dell’evento “Brusaporto Retrocomputing” che a livello nazionale risulta essere quello più amato dai fan del digitale informatico, e anche questa edizione 2012 ha attirato molto pubblico accomunato da questa passione.

Per me la giornata è incominciata presto, alla mia prima edizione volevo esser sicuro di esser pronto per tempo, anche se il tempo uggioso non invogliava il mio corpo a schiodarsi dal caldo piumone 🙂
Caricata velocemente la piccola 500 con i miei Amiga e le mie preziose riviste, fino al limite possibile, io e mia Moglie siamo arrivati velocemente in quel di Brusaporto, per una volta un evento si è tenuto dietro casa nostra.

Giunto giunto sul posto, mi ha fatto subito una buona impressione, il capannone offre uno bello spazio ampio facilmente accessibile, l’aria calorosa e il clima festoso mi hanno fatti sentire subito sentito a casa.

Appena arrivato i lavori di allestimento erano già iniziati, gli organizzatori ci accolgono e ci forniscono di spilline e i badge, e troviamo anche un bel segnaposto in cartoncino. Per me dieci e lode a Giuseppe Frigerio e Daniele Lena, che hanno saputo organizzare la manifestazione in modo impeccabile, sono un po’ fissato su queste cose, e trovarsele già pronte e di qualità, è stata una bella sorpresa.

Per questa prima volta non ho portato mezzo mondo, mi sono limitato hai miei Amiga, CDTV e 1200, più tardi giungerà dall’amico Alessandro Gerelli un bel A500, nuova new entry della mia scuderia, un Commodore16 prestatomi da Andrea Pastore e un Atari 1040ST.
Nelle intenzioni era di portarmi appresso il mio cabinato Jamma, con qualche scheda da alternare, purtroppo il mezzo di trasporto si è spalmato su un muretto qualche giorno prima, ed è saltato tutto.
E poi ovviamente la solita carretta di riviste, chi mi conosce sa di questo mio chiodo fisso, un mix di specializzate in videogiochi e altre pià rare di informatica, hanno riscosso un buon successo, peccato non aver avuto più spazio. All’evento, per la prima volta ho visto tante persone con riviste interessanti, mannaggia non aver avuto dietro il mio fido scanner A3:

Una volta pronto inizio il giro dei saluti e di perlustrazione, nel mentre quasi tutti gli spazi sono occupati, il materiale esposto era di ottimo livello, con molti pezzi rari e pregiati.

Iniziamo il giro con il “Pong History” del buon Carlo Santagostino per questa edizione ci ha sorpreso con una valanga di Pong e varianti, una bella esposizione monotematica degli anni ’70/80, tanta di quella roba che neanche stava tutto sul tavolo, ne è rimasta in auto una bella scatola, e io zitto zitto mi son portato via per gentile donazione un bellissimo C64DTV.

Giorgio Morocutti si è tirato dietro il gigante DEC PDP-11/23, un retro-computer degli anni 70, e non contento ha voluto mostrarcelo acceso. Il primo tentativo a dir il vero è stato preoccupante, una bella fumata stile indiani sul piede di guerra, ma poi Paolini, che nel suo spazio al solito riparava tuto quello che gli si portava, con le sue mani magiche (e qualche ostia) è riuscito a metterlo in carreggiata e a mostrarlo acceso… cose da Brusaretro insomma.

L’occasione è stata buona per il sottoscritto per entrare in contato con il progetto “BitMuseum”, da quel che ho sentito spero presto di farne parte attivamente.

Gli amici del MuPIn esponevano il mitico calcolatore Olivetti P101, questa era la prima volta che lo vedevo, quello che da molti è considerato il primo personal computer della storia, è stato come toccare con mano un pezzo di storia. Oltre a questo gioiello erano esposti i pannelli della mostra “Finding Ada”.

Durante la mattinata il tempo si fa davvero pessimo, avendo avuto altre esperienze negative, credevo che l’affluenza di pubblico sarebbe stata minima, per fortuna mi sbagliavo, poche volte ho visto tanta partecipazione.

Prima della pausa mi son fatto anche un bel giro alla bella esposizione di TI-99 Italian User Club, il buon Ciro Barile sempre gentilissimo ha offerto molte postazioni e memorabilia, e mi ha anche donato delle fanzine su Atari, un sentito ringraziamento.

Il pranzo tra amici è stato un altro momento di aggregazione molto piacevole, si sono poi aggiunti alcuni “intrusi”, il caro Vincenzo Scarpa del progetto EmuWiki e il suo conpaesano GIancarlo Oneglio, uno scambio di idee tra tanti  appassionati, non è cosa da tutti i giorni… giusto una capatina a casa per coprirci meglio, e di nuovo all’esposizione belli carichi.

Da buon fan di Amiga, son stato subito attratto dalla postazione di Davide Bressanini e i suoi mod, bellissimo l’A1200 racchiuso in un tower nero (che però ci ha lasciato a piedi presto), e anche il 1200 di Fabio Peroni era messo bene, una postazione di gioco completa, che mi ha stuzzicato con parecchie idee.

Anche se per i veterani dell’evento è “quasi” normale, per me la rassegna Commodore64 di Andrea Pierdomenico mi ha lasciato di sasso, dovunque posavo lo sguardo, vedevo solo rarità e pezzi perfettamente conservati. Per cronaca riporto solo quello che mi ha colpito di più, della lunga lista di memorabilia, il bellissimo Commodore65, Il Commodore Max Machine, e il truzzissimo Commodore64 Golden Edition.

Un altro bel personaggio è Paolo “Nemiex” Maiorano-Grillo: non ha portato un’esposizione, ma una vera e propria sala giochi! Passando dalla sua lunghissima postazione, si sono viste persone di ogni età completamente assorbite in avvincenti sfide, cosa che non vedevo da tempo.
Anche qua la lista è lunga, io ho avuto il piacere di provare un Vectrex, ancora oggi mi stupisce la qualità di questa macchina, e non ho potuto fare a meno di mettermi alla prova su uno NEC PC Engine Duo R, console bellissima che purtroppo manca alla mia collezione.
Oltre a questo Nemiex aveva una bella selezione di riviste anni 80-90 e addirittura i suo disegni, mappe e schizzi di soluzioni di giochi.

Altra bella esposizione monotematica è quella di Walter Pugi, tutta dedicata allo Spectrum, con varie interfaccie, anche molto rare, e vari programmi originali.

Insomma una giornata incredibile, ci sarebbero da dire di molti altri retro-computer e retro-meraviglie, tra i suoni e le luci emesse da computer e monitor, mi é sembrato di essere ancora nelle sale giochi… direi che mi sono dilungato anche troppo, vi lascio alle foto, che  purtroppo non rendono giustizia, e vi invito alla prossima edizione, che non mancherò assolutamente.

Mauro Corbetta

 

 

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